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I Brocardi del giorno

BROCARDO E STRAFALCIONE DEL MESE : MARZO 2021

 

BROCARDO DEL MESE: MARZO 2021:

"PIGNUS APPELLATUM A PUGNO, QUIA RES, QUAE PIGNORI DANTUR- MANU TRADUNTUR"

"(Il termine) pegno, deriva da pugno, perchè le cose che si danno in pegno si consegnano con la mano".

E' uno dei brocardi più famosi ed efficaci del diritto romano, in quanto esprime stentoreamente il carattere di realità del pegno e le modalità di costituzione della garanzia pignoratizia che, essendo riferita a beni mobili non registrati, non può che costitirsi con la traditio da una mano (quella del debitore o del terzo datore)  all'altra (quella del creditore).

La natura di contratto reale del pegno è confermata, nel diritto civile italiano, dall'art. 2786 cod.civile.

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STRAFALCIONE "LATINORUM" DEL MESE: MARZO 2021. (*)

1)-"ILLICO AC IMMEDIATO" ( invece di "ILLICO AC IMMEDIATE");

2)-" RES GESTA" ( invece di "RES GESTAE");

3)-"HOMO NEANDERTALIS" ( invece di "HOMO NEANDERTALENSIS").

Si tratta di tre piccole "perle" di ignoranza del latino, pronunciate da tale David Parenzo nel corso della trasmissione radiofonica "La zanzara" trasmessa da Radio 24 (la radio di Confindustria (!!!).

"La zanzara" è condotta, nei giorni feriali, da quell'ultrapagato, zotico e repellente personaggio che risponde al nome di Giuseppe Cruciani,ed è  infarcita di termini volgari e di toni artatamente alterati, all'insegna di uno pseudo trasgressivismo,  ispirato al famoso conduttore radiofonico americano Howard Stern (c.d. "shock jock") ed imperniato su argomenti ( interviste e abitudini di vita di omosessuali, travestiti e transessuali, prostitute e volgarità ad libitum ) che suscitano reazioni di imbarazzo, solleticando i più bassi istinti e le morbosità  tra gli ascoltatori.

I responsabili dell'emittente continuano a sostenere che il programma abbia un grande successo e sia pieno di pubblicità (Mah!).

 

(*).- NOTA REDAZIONALE: Un pò per celia un pò per non morire, ci vogliamo divertire a segnalare i rischi insiti nell'uso - improprio ed errato- del latino da parte di soggetti "ignoranti"(nel senso di tale termine, reso famoso dall'on. Almirante quando, in una famosa "Tribuna politica" televisiva, rispose ad un gionalista che aveva citato erroneamente taluni fatti, dandogli dell"'ignorante" ma precisando, subito dopo, che non doveva sentirsi offeso da tale termine, in quanto derivava dal verbo latino "ignorare", che significa "non sapere").Ed e' in tale senso che, molto più modestamente, intendiamo anche noi utilizzarlo per segnalare gli strafalcioni nei quali inciampano, spesso e volentieri, taluni personaggi che, in tal modo, intendono colpire gli interlocutori- ritenuti ignoranti-  con la loro pseudocultura ( "beati monoculi in terra coecorum"), come fece don Abbondio nei Promessi Sposi quando, per spiegare al povero Renzo cosa fossero gli "impedimenti" al suo matrimonio, cominciò a sciorinare termini strani e incomprensibili, cui  il promesso sposo rispose contrariato: " che vuole che me ne faccia con il suo latinorum"(cap.II^).

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RASSEGNA DI BROCARDI

Di seguito sono riportati alcuni dei brocardi, redatti in lingua latina, scelti  tra quelli che ancora mantengono la loro validità nel nostro sistema giuridico e che sono stati riportati mensilmente nella home page del nostro sito. 
 
BROCARDO DEL MESE: MAGGIO 2020
 Qui in re illicita versatur, tenetur etiam de casu.(Trad. Chi si trova in una situazione illecita, risponde anche del caso (i.e. delle conseguenze fortuite).
La massima esprime il principio per cui il soggetto che tiene volontariamente una condotta illecita è responsabile anche per le conseguenze non volute, a prescindere dalla previsione del loro verificarsi e dalla volontarietà.
Tale principio è stato recepito nel nostro ordinamento civile  dall'art. 1221 cod.civ., il quale prevede che il debitore  in mora (cioè in ritardo nella prestazione dedotta in contratto) assuma a suo carico il rischio del caso fortuito, quale,ad esempio, il perimento della cosa, con l'importante conseguenza che, se la prestazione è diventata impossibile per causa non imputabile al debitore, quest'ultimo, siccome è in mora, non viene liberato, ma è obbligato al risarcimento del danno, come se fosse responsabile dell'impossibilità sopravvenuta della prestazione (Nella sintesi stentorea del latino si dice che res perit debitori)
Il predetto principio ha trovato applicazione anche in campo penale ( cfr. art. 116 c.p., per l'ipotesi in cui il reato commesso sia diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti, per cui anche questi ne risponde, se l'evento è conseguenza della sua azione od omissione.
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 -Marzo 2009:
 
"NON COITUS MATRIMONIUM FACIT SED MARITALIS AFFECTIO"
NON IL COITO CREA IL MATRIMONIO,  MA IL CONSENSO CONIUGALE.
(Ovvero: l'essenza del matrimonio non è il rapporto carnale, bensì la condivisione degli affetti tra i coniugi)

Tra le norme del codice civile che hanno recepito tale insegnamento,  si segnala l'art. 120 cod. civ., secondo cui il matrimonio può essere impugnato da quello dei coniugi che provi di essere stato incapace di intendere e di volere per qualunque causa, anche transitoria, al momento della celebrazione del matrimonio.
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 -Ottobre 2011:


"Ambulatoria est voluntas testantis usque ad vitae supremum exitum"
(Trad.: "La volontà del testatore è modificabile fino all'ultimo momento di vita ")

La massima, con la straordinaria efficacia della lingua latina, esprime uno dei principi chiave del diritto delle successioni, ossia  quello della revocabilità del testamento fino a che il testatore non abbia concluso la sua esistenza.

Pertanto, la volontà espressa in un testamento già redatto, può essere dall'autore sempre modificata e il testamento stesso può essere del tutto revocato. Tale principio è stato recepito dall'art. 587 del codice civile.
La facoltà di revocare o modificare il testamento non può essere oggetto di rinuncia. In tale ottica, è naturale e logico che il nostro ordinamento vieti espressamente i patti successori (art. 458 cod.civile) e le donazioni mortis causa, in cui la morte del donante assume la funzione di causa dell'attribuzione patrimoniale ". 

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