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News ed aggiornamenti

Raccolta mensile delle ordinanze interlocutorie x le SS.UU. sett. 2021

 

E' stata pubblicata il 5.10.2021  sul sito web della cassazione Civile ( cfr. link allegato) la raccolta mensile (settembre 2021) delle ordinanze interlocutorie per l'eventuale remissione alle Sezioni Unite.

Si tratta di un importante documento che evidenzia le questioni più urgenti e controverse, sulle quali si registra un contrasto giurisprudenziale che richiederebbe l'intervento nomofilattico delle SS.UU.

 

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PUBBLICAZIONE RELAZIONE ANNUALE 2020 ARBITRO PER LE CONTROVERSIE FINANZIARIE

Sul sito web dell'ARBITRO PER LE CONTROVERSIE FINANZIARIE (www.acf.consob.it) è stata pubblicata il 31.3.2021 la relazione annuale sull'attività svolta dall'Arbitro nell'anno 2020.

Ricordiamo che possono essere sopposte all'ACF le controversie tra un investitore c.d. "retail" (soggetti privati, ma anche società ed enti) e un "intermediario"(bancario e/o finanziario) e che le somme richieste non possono superare i 500.000 (cinquecentomila/00) euro.

RASSEGNE GIURISPRUDENZA CIVILE E PENALE DELLA CASSAZIONE ANNO 2020

Il 24 gennaio 2021  sono state pubblicate le tre rassegne della giurisprudenza di legittimità - civile e penale - della Suprema Corte di Cassazione  relative all'anno 2020 disponibili direttamente sulla home page del sito:www.cortedicassazione.it.

La rassegna di giurisprudenza civile si articola su oltre 1.900 pagine, suddivise come segue:

1)- principi di diritto sostanziale (suddivisa in tre parti relative ai diritti fondamentali della persona, ai diritti a contenuto economico e alle obbligazioni, contratti e responsabilità);

2)- principi di diritto sostanziale ( suddivisa  in tre parti, relative a: impresa e mercato, diritto del lavoro e della previdenza, rapporti con i pubblici poteri);

3)- principi di diritto processuale ( civile).

 

 NB: nel sito web della cassazione, a cura dell'ufficio massimario, sono pubblicate ogni mese le rassegne contenenti le novità più rilevanti della giurisprudenza civile, penale, tributaria e del lavoro, sia riferite alle sezioni unite che alle sezioni semplici.

Superbonus: proprietari o conviventi?

Rispondiamo ad uno dei quesiti che in questi giorni in tanti ci hanno posto: per usufruire del c.d. Superbonus si deve necessariamente essere proprietari dell’immobile su cui si effettuano i lavori?

La recente Circolare dell’Agenzia dell’Entrate (n.24/E,8.8.2020) ha fatto chiarezza sul tema, precisando che sono ammessi a fruire della detrazione fiscale relativa alle spese edili sostenute tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, per le lavorazioni rientranti del Superbonus, non solo i proprietari di immobili, ma anche i parenti entro il entro il terzo grado, gli affini entro il secondo grado e i conviventi di fatto ai sensi della Legge 20 maggio 2016, n. 76.

I soggetti così individuati ai sensi dell’articolo 5, comma 5, del TUIR potranno portare in detrazione le spese sostenute a condizione che:

-       siano conviventi con il titolare o possessore dell’immobile oggetto dell’intervento (alla data di inizio dei lavori o al momento del  sostenimento delle spese da detrarre);

-       le spese siano state sostenute per interventi su un immobile a disposizione del titolare o del soggetto che beneficia della detrazione. Per essere più chiari: non potranno esser portate in detrazione le spese sostenute per interventi su un immobile locato o concesso in comodato a terzi.

Per poter usufruire del Superbonus i soggetti sopra indicati non dovranno aver sottoscritto un contratto di comodato con il titolare dell’immobile, ma basterà attestare, con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, di essere parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo o conviventi di fatto con il proprietario dell’immobile.

Licenziato per due pennelli nello zainetto

Due pennelli nello zainetto sono sufficienti a legittimare il licenziamento per “furto in azienda”: Cass., Sez. lav., sentenza n. 11005/2020

 

Attraverso dei controlli a campione eseguiti al termine del turno di lavoro, venivano rivenuti nello zainetto di un dipendente due pennelli di provenienza aziendale. La società decideva per il licenziamento e il caso giungeva sino all’esame della Corte di Cassazione che lo ha recentemente definito con la sentenza n. n. 11005/20 del 9 giugno.

Il lavoratore si difendeva contestando l’applicazione della fattispecie di furto in azienda, atteso l’esiguo valore dei beni rinvenuti nello zainetto ed evidenziando come fosse, piuttosto, ravvisabile l’appropriazione di res nullius.

 

La Cassazione ha, invece, ritenuto che l’indebita appropriazione, seppur di lieve entità, fosse sufficiente a far venir meno il rapporto fiduciario, inteso quale “possibilità di affidamento del datore di lavoro nell’esatto adempimento delle prestazioni future.

I Giudici di Cassazione hanno, dunque, ravvisato l'impossibilità di inquadrare il fatto nella fattispecie di appropriazione di res nullius (appartenendo i pennelli all'azienda) ed hanno confermato  il furto in azienda e di conseguenza la proporzionalità del licenziamento.